AC/DC nel fotovoltaico: Inverter e conversione di corrente
Introduzione: Cosa c'entra AC/DC con gli impianti solari?
Cosa ha in comune la leggendaria rock band AC/DC con gli impianti solari? Il nome della band doveva simboleggiare la forza travolgente e le esibizioni cariche di energia – proprio come l'Alternating Current (corrente alternata) carico di energia e la forza grezza del Direct Current (corrente continua) che scorrono negli impianti solari.
Per gestire queste correnti "grezze" si utilizza l'elettronica di potenza. In questo articolo scoprirà come funzionano gli inverter e perché la scelta tra sistemi monofase e trifase è importante.
Corrente continua incontra corrente alternata
Il problema degli impianti solari: le celle solari generano corrente continua (DC), ma le applicazioni domestiche richiedono corrente alternata (AC) a 50 Hz. Inoltre, i sistemi di accumulo a batteria utilizzano nuovamente corrente continua.
Cosa distingue i due tipi di corrente?
Corrente continua (DC):
- La corrente scorre costantemente in un'unica direzione
- Come una nave che naviga solo controcorrente
- Esempi: batterie, celle solari, dispositivi USB
Corrente alternata (AC):
- La direzione della corrente cambia costantemente (50 volte al secondo a 50 Hz)
- Come una nave che naviga continuamente avanti e indietro
- Standard nella rete elettrica europea

L'inverter: Cuore della conversione
Principio di funzionamento
L'inverter converte la corrente continua dei moduli solari in corrente alternata conforme alla rete. Ciò avviene tramite interruttori elettronici (IGBT o MOSFET) che accendono e spengono rapidamente la corrente continua:
- Ingresso DC: Corrente continua dai moduli
- Commutazione: Gli interruttori di potenza commutano la DC molto rapidamente con durate variabili
- Modulazione PWM: Attraverso la modulazione a larghezza di impulso, dai "frammenti di corrente continua" si forma una curva sinusoidale
- Uscita AC: Corrente alternata conforme alla rete a 50 Hz

Funzioni importanti dell'inverter
- Sincronizzazione con la rete: Frequenza e fase vengono allineate alla rete – in caso di deviazione l'inverter si disconnette
- Protezione NA (rilevamento isola): Disconnette l'impianto in caso di blackout per proteggere il personale di manutenzione
- Finestra di tensione e frequenza: Immissione solo entro le tolleranze ammesse
- Limitazione di potenza: Molte reti richiedono limitazioni di immissione (es. regola del 70%) implementate via software
MPPT: Il centro di regolazione
Il Maximum-Power-Point-Tracker (MPPT) è spesso già integrato nell'inverter. Il suo compito: ottenere sempre la massima potenza possibile dall'impianto solare, indipendentemente dalle condizioni di carico o meteorologiche.
Come funziona l'MPPT?
La potenza elettrica è il prodotto di tensione e corrente: P = U × I
Ogni modulo solare ha una curva caratteristica individuale che dipende dalla corrente e tensione generate. Questa curva varia in base a:
- Ombreggiamento
- Variazioni di temperatura
- Irraggiamento variabile
L'MPPT analizza continuamente la curva di potenza. L'algoritmo diffuso "Perturb and Observe" (Perturba e Osserva) funziona così:
- La tensione viene leggermente aumentata o diminuita (perturbazione)
- Si misura la variazione di potenza risultante (osservazione)
- La potenza è aumentata? → Si continua in questa direzione
- È diminuita? → Si cambia direzione
In questo modo l'MPPT trova sempre il punto attuale di massima potenza.

Comprendere la corrente trifase
Le reti europee non utilizzano semplice corrente alternata, ma corrente trifase (corrente alternata trifase). Si tratta di tre correnti alternate sfasate uniformemente di 120°.
Perché la corrente trifase?
L'efficienza nella trasmissione di energia è nettamente migliore:
- La corrente alternata monofase richiede 2 cavi
- La corrente trifase richiede solo 3 cavi per il triplo della potenza
Il trucco: in ogni istante le tre fasi si compensano. Quando la corrente massima scorre in un cavo, correnti di metà intensità scorrono negli altri due cavi in direzione opposta. Di conseguenza non serve un cavo di ritorno separato.

Livelli di tensione in Europa
| Livello | Tensione | Applicazione |
|---|---|---|
| Altissima tensione | 220–380 kV | Reti di trasmissione |
| Alta tensione | 60–110 kV | Distribuzione regionale |
| Media tensione | 10–35 kV | Industria, reti urbane |
| Bassa tensione | 400 V (trifase) | Abitazioni |
| Presa | 230 V (monofase) | Singola fase della trifase |
Inverter monofase o trifase?
La scelta tra inverter monofase e trifase ha importanti conseguenze per l'impianto.
Inverter monofase
Con un inverter monofase, la corrente continua viene convertita in un'unica fase di corrente alternata. Tipico per impianti da piccoli a medi.
Vantaggi:
- Struttura semplice: Servono solo due cavi per ingresso e uscita
- Più economico: Costi di acquisto inferiori grazie alla tecnica più semplice
- Compatibilità: Molti elettrodomestici utilizzano una sola fase
Svantaggi:
- Potenza limitata: Generalmente adatto per impianti fino a 3–6 kWp
- Carico asimmetrico: Possono verificarsi problemi con correnti elevate
- Non per grandi carichi: Wallbox per auto elettriche o pompe di calore richiedono spesso trifase
Inverter trifase
Un inverter trifase converte la corrente continua in tre fasi simmetriche di corrente alternata. Standard per impianti più grandi.
Vantaggi:
- Potenza più elevata: Per impianti da 6 kWp in su
- Migliore distribuzione del carico: Correnti elevate distribuite su tre fasi
- Immissione simmetrica: Più compatibile con la rete, nessun squilibrio
- Compatibile con grandi carichi: Pompe di calore, wallbox, piastre a induzione
Svantaggi:
- Costi più elevati: Struttura più complessa, componenti più costosi
- Installazione più impegnativa: Ulteriori precauzioni di sicurezza e cablaggio
Raccomandazione
| Dimensione impianto | Raccomandazione |
|---|---|
| Fino a 3 kWp | Monofase sufficiente |
| 3–6 kWp | A seconda dei carichi |
| Da 6 kWp | Trifase consigliato |
| Con pompa di calore/wallbox | Trifase |
Raddrizzatori e percorsi DC
Quando si utilizzano accumulo o accoppiamento DC, i raddrizzatori riconvertono la corrente alternata in corrente continua. Ciò è necessario quando:
- Una batteria accoppiata in AC viene caricata dalla rete
- L'energia in eccesso dalla rete deve essere accumulata
Anche qui si raggiungono rendimenti elevati, circa 96–98%. Le perdite derivano principalmente da:
- Perdite di commutazione nei semiconduttori di potenza
- Filtraggio delle armoniche
Le topologie moderne riducono queste perdite con alta frequenza di commutazione e filtri ottimizzati.
La S in Software sta per Solare
Oltre all'hardware, il software è essenziale per il controllo dell'impianto solare. Il software funge da interfaccia tra moduli solari, batteria, contatori e utente.
Compiti del software di impianto
- Regolazione e controllo: Stretta collaborazione con l'MPPT
- Acquisizione dati: Rilevamento e gestione digitale di tutti i valori misurati
- Trasmissione dati: Comunicazione tra i componenti
- Monitoraggio: Rilevamento di guasti e cali di prestazione
- Calcolo dei costi: Previsioni di resa e ammortamento
- Integrazione smart home: Collegamento con la domotica
Conclusioni
In sintesi: L'elettronica di potenza è l'anello di congiunzione tra moduli solari e rete domestica. L'inverter con MPPT integrato garantisce che la corrente continua dei moduli venga convertita in modo ottimale in corrente alternata conforme alla rete. La scelta tra sistemi monofase e trifase dipende dalle dimensioni dell'impianto e dai carichi.
A seguire: Accumulo a batteria: L'alleato nelle giornate nuvolose
Fonti
- Innov Energy: Piccola guida all'elettricità
- Elettronew: Inverter fotovoltaici
- Elektronik-Kompendium: Perché 220 Volt?
- Optivolt: Inverter mono vs. trifase
- Peter Hofmann: Hybridfahrzeuge (Springer Vienna, 2010)
- Martin Doppelbauer: Grundlagen der Elektromobilität (Springer, 2020)