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Icona Pompa di calore: guida completa 2026

Pompa di calore: la guida completa

Le pompe di calore si sono affermate come tecnologia di riscaldamento dominante anche in Europa. In molti Paesi UE, tra cui Italia e Svizzera, la quota di nuove costruzioni dotate di pompa di calore come generatore principale è in costante crescita; il mercato mondiale ha raggiunto nel 2024 un volume di circa 70 miliardi di dollari USA.

Le cause sono molteplici: aumento dei prezzi dei combustibili fossili, maggiore sensibilità ambientale, obiettivi climatici più stringenti e programmi di incentivazione molto interessanti. A ciò si aggiunge il progresso tecnologico, che ha reso le pompe di calore più efficienti e silenziose.

Questa guida per il 2026 spiega il principio di funzionamento, confronta le diverse tipologie di pompe di calore, analizza costi e incentivi disponibili in Italia e in Svizzera (Canton Ticino) e fornisce indicazioni per un corretto dimensionamento. Troverà inoltre rimandi ai nostri articoli di approfondimento sui singoli temi.


Che cos’è una pompa di calore?

Una pompa di calore è un’apparecchiatura che trasferisce calore da un livello di temperatura più basso a uno più alto. Il principio è identico a quello di un frigorifero, ma con obiettivo opposto: mentre il frigorifero sottrae calore al suo interno e lo cede all’ambiente, la pompa di calore sottrae calore all’ambiente (aria, terreno, acqua) e lo cede all’impianto di riscaldamento.

Il ciclo in quattro fasi

Il ciclo frigorifero della pompa di calore si articola in quattro fasi successive:

Fase Componente Processo Stato fisico
1 Evaporatore Assorbimento di calore dalla sorgente Liquido → Gassoso
2 Compressore Aumento di pressione e temperatura Gassoso (caldo)
3 Condensatore Cessione di calore all’impianto Gassoso → Liquido
4 Valvola di espansione Riduzione di pressione e temperatura Liquido (freddo)

Il fluido frigorigeno percorre questo ciclo in modo continuo. Assorbe calore a bassa temperatura e lo rilascia a temperatura più elevata. Il compressore è l’unico componente che richiede energia elettrica.

Fondamento fisico: La pompa di calore non viola le leggi della termodinamica. L’energia elettrica fornita al compressore permette di trasferire calore contro il naturale gradiente di temperatura.

Una spiegazione dettagliata dei principi fisici è disponibile nell’articolo Il “frigorifero al contrario”: come funziona una pompa di calore?.


Le componenti principali

Ogni pompa di calore è costituita dalle stesse componenti di base, che lavorano in un circuito chiuso:

Componente Funzione Caratteristiche
Evaporatore Assorbe calore dalla sorgente Scambiatore di calore, ampia superficie
Compressore Comprime il fluido frigorigeno Azionato elettricamente, principale consumo di energia
Condensatore Cede calore all’impianto di riscaldamento Scambiatore di calore, compatto
Valvola di espansione Riduce pressione e temperatura Organo di laminazione, senza manutenzione
Fluido frigorigeno Trasporta il calore Evapora a bassa temperatura

Fluidi frigorigeni in evoluzione

I fluidi tradizionali come l’R410A hanno un elevato potenziale di riscaldamento globale (GWP). Le pompe di calore moderne utilizzano sempre più spesso R290 (propano), con GWP pari a 3 (contro 2088 dell’R410A). L’R290 è infiammabile, per cui le cariche di refrigerante sono limitate e vanno rispettate distanze e misure di sicurezza.

I singoli componenti sono descritti nel dettaglio nell’articolo Componenti della pompa di calore: scambiatori, compressore e valvola di espansione.


Tipologie di pompe di calore a confronto

Le pompe di calore si classificano in base alla sorgente termica e al fluido termovettore lato impianto. Le tre tipologie più diffuse per gli edifici residenziali sono:

Pompa di calore aria-acqua

La pompa di calore aria-acqua estrae calore dall’aria esterna e lo trasferisce all’acqua dell’impianto di riscaldamento. È la tipologia oggi più installata in Italia e in Svizzera.

Vantaggi:

  • Costi di installazione contenuti
  • In genere non richiede autorizzazioni complesse
  • Installazione flessibile (unità interna/esterna)
  • Tempi di posa ridotti

Svantaggi:

  • Efficienza inferiore alle basse temperature esterne
  • Emissioni sonore dell’unità esterna
  • Costi di esercizio più alti rispetto alle geotermiche

Pompa di calore salamoia-acqua (geotermica)

La pompa di calore geotermica sfrutta la temperatura pressoché costante del terreno. Il calore viene captato tramite collettori orizzontali o sonde verticali.

Vantaggi:

  • Massima efficienza (sorgente a temperatura stabile)
  • Molto silenziosa (niente unità esterna rumorosa)
  • Possibilità di raffrescamento passivo estivo
  • Costi di esercizio più bassi

Svantaggi:

  • Investimento iniziale elevato (scavi/sonde)
  • Necessità di autorizzazioni per le sonde in profondità
  • Richiesta superficie esterna per i collettori
  • Tempi di progettazione e realizzazione più lunghi

Pompa di calore aria-aria

La pompa di calore aria-aria riscalda direttamente l’aria interna senza circuito idronico. È diffusa soprattutto come climatizzatore reversibile.

Vantaggi:

  • Funzione sia di riscaldamento sia di raffrescamento
  • Investimento iniziale ridotto
  • Risposta rapida alle variazioni di temperatura

Svantaggi:

  • Non produce acqua calda sanitaria
  • Richiede unità interne o canalizzazioni d’aria
  • In genere meno efficiente dei sistemi acqua-acqua

Tabella comparativa delle tipologie

Criterio Aria-acqua Salamoia-acqua Aria-aria
Investimento indicativo 10.000–20.000 € 18.000–35.000 € 8.000–15.000 €
JAZ (COP stagionale reale) 3,0–4,0 4,0–5,0 2,5–3,5
Spazio necessario Ridotto Elevato (lavori nel terreno) Ridotto
Autorizzazioni Di norma no, salvo vincoli locali Sì per sonde/geotermia Di norma no
Acqua calda sanitaria No
Raffrescamento Opzionale (attivo) Possibile (passivo/attivo)
Rumorosità Unità esterna udibile Molto silenziosa Unità interne udibili
Ideale per Nuove costruzioni e ristrutturazioni Nuove costruzioni con terreno disponibile Integrazione o singoli ambienti

Ulteriori informazioni sulle diverse tipologie e sulla combinazione con il fotovoltaico sono disponibili nell’articolo Tipi di pompe di calore e abbinamento ideale con il fotovoltaico.


Indicatori di efficienza: COP, JAZ, SCOP

L’efficienza di una pompa di calore è espressa tramite diversi indicatori. Comprenderli è fondamentale per valutare e confrontare i diversi apparecchi.

COP – Coefficient of Performance

Il COP è un valore istantaneo misurato in condizioni di prova standardizzate (ad es. A2/W35 = aria esterna 2°C, mandata 35°C).

Formula:

COP = Potenza termica (kW) ÷ Potenza elettrica assorbita (kW)

Un COP pari a 4 significa che da 1 kW di energia elettrica si ottengono 4 kW di calore.

SCOP – Coefficiente di prestazione stagionale

Lo SCOP tiene conto di diversi punti di funzionamento nell’arco della stagione di riscaldamento ed è più rappresentativo del COP. È determinato secondo la norma EN 14825 (in Italia recepita come UNI EN 14825, in Svizzera come SN EN 14825) ed è riportato sull’etichetta energetica UE.

JAZ – Fattore di prestazione stagionale reale

La JAZ (in tedesco Jahresarbeitszahl, spesso indicata anche come SPF – Seasonal Performance Factor) rappresenta l’efficienza reale di una pompa di calore installata, su base annua. Considera tutte le condizioni operative, il funzionamento a carico parziale e i consumi ausiliari.

Formula generale:

JAZ = Energia termica prodotta (kWh/anno) ÷ Energia elettrica consumata (kWh/anno)

In Germania la VDI 4650 fornisce un metodo di calcolo semplificato; in Italia e Svizzera si utilizzano metodi analoghi nelle norme UNI/EN e nelle linee guida nazionali (ad es. UNI/TS 11300-4 in Italia, SIA 384/3 in Svizzera).

Valutazione della JAZ

JAZ Valutazione Applicazione tipica
< 3,0 Insufficiente Impianti datati, condizioni sfavorevoli
3,0–3,5 Accettabile Edifici esistenti con alte temperature di mandata
3,5–4,0 Buona Nuove costruzioni standard
> 4,0 Molto buona Nuove costruzioni con pannelli radianti o geotermia

Requisiti per incentivi:

  • Italia: per accedere agli incentivi del Conto Termico 2.0 o alle detrazioni fiscali (Ecobonus, Bonus ristrutturazioni) è richiesto che la pompa di calore soddisfi i requisiti minimi di efficienza stabiliti dal D.M. 16/02/2016 e dalle norme UNI/EN (SCOP/JAZ minimi in funzione della tipologia e della zona climatica).
  • Svizzera (Ticino): i programmi cantonali e il programma federale ProKilowatt richiedono in genere valori minimi di efficienza stagionale (SPF/JAZ) e il rispetto delle prescrizioni dell’Associazione pompe di calore Svizzera (FWS) e delle norme SIA.

Spiegazioni dettagliate sugli indicatori e sul loro calcolo sono disponibili nell’articolo Indicatori e dimensionamento delle pompe di calore.


Scelta della potenza corretta

Un corretto dimensionamento della pompa di calore è decisivo per efficienza e comfort. Una pompa sovradimensionata tende a funzionare a cicli brevi (on/off), con aumento di usura e riduzione dell’efficienza.

Il carico termico come base

Il carico termico di progetto indica la potenza termica necessaria alla temperatura esterna minima di calcolo.

  • In Italia è calcolato secondo la norma UNI EN 12831-1 (recepimento nazionale della EN 12831), spesso integrata dalle UNI/TS 11300 per i calcoli energetici.
  • In Svizzera (Ticino) si utilizzano la SN EN 12831 e le norme SIA 384/2 e SIA 380/1 per il fabbisogno energetico degli edifici.

Valori indicativi di carico termico specifico:

Tipologia di edificio Carico termico specifico
Casa passiva 10–20 W/m²
Edificio NZEB / CasaClima A / Minergie-P 25–35 W/m²
Nuova costruzione conforme a requisiti minimi attuali (D.M. Requisiti Minimi / MoPEC) 40–50 W/m²
Edificio esistente ristrutturato dopo il 1995 60–80 W/m²
Edificio esistente ante 1980 100–150 W/m²
Edificio non riqualificato ante 1960 120–180 W/m²

Regola pratica per il carico termico

Carico termico (kW) = Superficie utile (m²) × Valore specifico (W/m²) ÷ 1000

Esempio: Nuova costruzione di 150 m² con 45 W/m²: 150 × 45 ÷ 1000 = 6,75 kW di carico termico

Sovraccarico per acqua calda sanitaria

Per la produzione di acqua calda sanitaria (ACS) si aggiunge un margine:

  • Nucleo familiare medio: +0,25 kW per persona
  • Se ACS prodotta da pompa di calore dedicata: il sovraccarico può essere considerato separatamente

Esempio completo:

  • Nuova costruzione 150 m²: 6,75 kW
  • 4 persone: +1,0 kW
  • Totale: 7,75 kW → scelta di una pompa di calore da circa 8 kW

Evitare il sovradimensionamento: Una pompa di calore sovradimensionata del 20% può ridurre l’efficienza stagionale del 10–15%. È preferibile una leggera sottodimensione, integrando in casi di freddo estremo con una resistenza elettrica o un generatore di supporto.

Per un calcolo accurato è consigliabile utilizzare un software conforme a UNI EN 12831-1 (Italia) o SN EN 12831 / SIA 384/2 (Svizzera) e rivolgersi a un tecnico abilitato.


Modalità di esercizio

A seconda dell’edificio e delle esigenze, sono possibili diverse modalità di esercizio.

Funzionamento monovalente

La pompa di calore copre da sola l’intero fabbisogno termico. È la modalità più efficiente.

Requisiti:

  • Edificio ben isolato (nuova costruzione o ristrutturazione importante)
  • Impianto a bassa temperatura (mandata max. 55°C, idealmente 35–45°C)
  • Pompa di calore dimensionata sul carico termico di progetto

Funzionamento bivalente

La pompa di calore lavora insieme a un secondo generatore. Sotto una certa temperatura esterna (punto di bivalenza) entra in funzione il generatore di supporto.

Varianti:

Variante Descrizione
Bivalente-parallelo Pompa di calore e generatore di supporto funzionano insieme
Bivalente-alternativo Sotto il punto di bivalenza funziona solo il generatore di supporto
Bivalente misto Combinazione delle due strategie

Sistemi ibridi

Un sistema ibrido integra pompa di calore e caldaia a gas/olio (o biomassa) nello stesso impianto. La regolazione sceglie automaticamente il funzionamento più conveniente in base a costi energetici e condizioni climatiche.

Guida alla scelta:

Situazione Modalità consigliata
Nuova costruzione con pannelli radianti Monovalente
Edificio ristrutturato con basse temperature di mandata Monovalente
Edificio esistente con radiatori a 60°C Bivalente o ibrido
Edificio esistente senza riqualificazione prevista Ibrido

Le modalità di esercizio sono descritte in dettaglio nell’articolo Modalità di funzionamento: monovalente, bivalente e ibrido.


Costi e convenienza economica

I costi di una pompa di calore comprendono investimento iniziale, installazione e costi di esercizio.

Costi di investimento (inclusa installazione)

Tipologia di pompa di calore Costi indicativi Osservazioni
Aria-acqua 10.000–20.000 € In funzione di potenza e marca
Geotermica (collettore orizzontale) 15.000–25.000 € Inclusi scavi e collettori
Geotermica (sonde verticali) 18.000–35.000 € Incluse perforazioni (80–120 €/m)
Acqua-acqua 15.000–30.000 € Inclusi pozzi di emungimento e resa

I valori sono indicativi e possono variare sensibilmente tra Italia e Svizzera (in Ticino i costi di manodopera e perforazione sono in genere più elevati).

Calcolo dei costi di esercizio

I costi annui di energia elettrica si possono stimare con la formula:

Costo elettrico annuo = Fabbisogno termico (kWh/anno) ÷ JAZ × Prezzo energia (€/kWh)

Esempio:

  • Fabbisogno termico: 15.000 kWh/anno
  • JAZ: 4,0
  • Prezzo energia: 0,30 €/kWh

Costo elettrico = 15.000 ÷ 4,0 × 0,30 = 1.125 €/anno

Confronto tra sistemi di riscaldamento

Indicatore Pompa di calore Caldaia a gas a condensazione Caldaia a gasolio a condensazione
Prezzo energia 0,30 €/kWh (elettricità) 0,12 €/kWh (gas) 0,10 €/kWh (gasolio)
JAZ / Rendimento 4,0 0,95 0,90
Costo effettivo 0,075 €/kWh 0,126 €/kWh 0,111 €/kWh
Per 15.000 kWh/anno 1.125 €/anno 1.890 €/anno 1.665 €/anno

Con una JAZ pari a 4,0 la pompa di calore presenta i costi di esercizio più bassi, nonostante il prezzo dell’elettricità sia superiore a quello di gas e gasolio.

Incentivi e agevolazioni

In Germania gli incentivi sono gestiti da BAFA/BEG; in Italia e Svizzera esistono programmi specifici.

Italia

Principali strumenti (situazione 2025–2026, soggetta ad aggiornamenti normativi):

Strumento Tipologia Entità indicativa Note principali
Conto Termico 2.0 (GSE) Contributo diretto in conto capitale Fino al 65% della spesa ammissibile per pompe di calore ad alta efficienza Per PA e privati; importo erogato in 1–5 anni a seconda della somma
Ecobonus 50–65% Detrazione IRPEF/IRES 50–65% su 10 anni Per sostituzione impianti con pompe di calore ad alta efficienza
Bonus ristrutturazioni 50% Detrazione IRPEF 50% su 10 anni Per interventi edilizi che includono la pompa di calore
Eventuali incentivi regionali Contributi aggiuntivi Variabili Alcune Regioni e Province autonome (es. Lombardia, Alto Adige) integrano gli incentivi nazionali

Requisiti chiave:

  • Rispetto dei valori minimi di efficienza (SCOP/JAZ) previsti dal D.M. 16/02/2016 e dalle norme UNI/EN.
  • Presentazione della pratica prima dell’avvio lavori per il Conto Termico.
  • Asseverazione tecnica e documentazione fiscale completa.

Svizzera (Canton Ticino)

In Svizzera gli incentivi sono in parte federali e in parte cantonali/comunali:

Programma Tipologia Entità indicativa Note principali
Programma edifici (Confederazione + Cantoni) Contributo a fondo perso Importo per kW installato o per MWh risparmiato, variabile per Cantone Incentivi per sostituzione di impianti fossili con pompe di calore e per isolamento dell’involucro
Sussidi cantonali Ticino Contributi aggiuntivi Variabili, spesso cumulabili con il Programma edifici Verificare il portale energia del Cantone Ticino
Programmi locali (es. aziende elettriche) Premi per efficienza Importi forfettari o per kWh risparmiato Talvolta legati a pompe di calore ad alta efficienza (SPF minimo)

Requisiti tipici:

  • Rispetto delle prescrizioni MoPEC (Modello di prescrizioni energetiche dei Cantoni) e delle norme SIA 380/1, SIA 384/2, SIA 384/3.
  • Pompe di calore certificate secondo standard europei (EN 14511, EN 14825) e, spesso, secondo le raccomandazioni FWS (Associazione pompe di calore Svizzera).
  • Presentazione della domanda prima dell’inizio dei lavori.

Suggerimento:

  • In Italia verifichi sempre i portali ufficiali GSE, ENEA e dell’Agenzia delle Entrate per condizioni aggiornate.
  • In Ticino consulti il sito del Dipartimento del territorio – Sezione energia e il portale del Programma edifici per conoscere importi e requisiti attuali.

Pompa di calore negli edifici esistenti

L’installazione di una pompa di calore in un edificio esistente è possibile, ma richiede una progettazione accurata.

Criticità tipiche

  • Temperature di mandata elevate: i radiatori esistenti richiedono spesso 60–70°C.
  • Scarsa coibentazione: un fabbisogno termico elevato impone pompe di calore di grande potenza.
  • Spazi limitati: può essere complessa la collocazione dell’unità esterna.

Possibili soluzioni

Intervento Effetto
Isolamento di facciate e coperture Riduce il fabbisogno termico del 30–50%
Sostituzione serramenti Diminuisce le dispersioni
Radiatori a bassa temperatura Consentono mandata a 45–50°C
Pannelli radianti (anche parziali) Riduzione ulteriore della temperatura di mandata
Sistema ibrido La pompa di calore è integrata da caldaia nelle punte di carico

JAZ realistiche negli edifici esistenti

Stato dell’edificio Temperatura di mandata JAZ attesa
Non riqualificato, radiatori datati 60–70°C 2,5–3,0
Parzialmente riqualificato 50–55°C 3,0–3,5
Riqualificato, radiatori nuovi 45–50°C 3,5–4,0
Riqualificato, pannelli radianti 35–40°C 4,0–4,5

Regola pratica: ogni riduzione di 5°C della temperatura di mandata migliora la JAZ di circa 0,3–0,5 punti.

Guida dettagliata: consulti l’articolo completo Pompa di calore negli edifici esistenti: requisiti, soluzioni e costi con test a 55°C, scenari di riqualificazione, sistemi ibridi e confronti di costo.


L’abbinamento ideale: pompa di calore + fotovoltaico

La combinazione tra pompa di calore e impianto fotovoltaico offre vantaggi significativi: l’energia solare autoprodotta alimenta la pompa di calore, riducendo i costi di esercizio e migliorando il bilancio di CO₂.

Sinergie della combinazione

  • Aumento dell’autoconsumo: la pompa di calore utilizza l’energia fotovoltaica in eccesso.
  • Riduzione dei costi elettrici: meno energia prelevata dalla rete.
  • Riscaldamento a basse emissioni: con energia rinnovabile locale.
  • Maggiore indipendenza: minore esposizione a variazioni di prezzo dell’energia.

Indicazioni di dimensionamento

Componente Dimensionamento indicativo Esempio (150 m²)
Pompa di calore In base al carico termico 8 kW
Impianto FV Taglia standard + 2–3 kWp 10 kWp
Accumulo elettrico Opzionale, 8–12 kWh 10 kWh

Esempio di calcolo

Dati di partenza:

  • Nuova costruzione 150 m², 4 persone
  • Pompa di calore 8 kW, JAZ 4,0
  • Fabbisogno termico: 15.000 kWh/anno → consumo elettrico pompa: 3.750 kWh/anno
  • Consumo elettrico domestico: 4.000 kWh/anno
  • Totale: 7.750 kWh/anno

Con FV da 10 kWp e accumulo da 10 kWh:

  • Produzione FV: ca. 10.000 kWh/anno
  • Autoconsumo: ca. 5.000 kWh/anno (50%)
  • Grado di autosufficienza: ca. 65%
  • Prelievo dalla rete: solo 2.750 kWh/anno
  • Risparmio economico: circa 1.500 €/anno (valori indicativi)

Ulteriori dettagli sono disponibili nell’articolo Tipi di pompe di calore e abbinamento ideale con il fotovoltaico.


Vantaggi e svantaggi in sintesi

Vantaggi

Vantaggio Spiegazione
Elevata efficienza JAZ 3–5: da 1 kWh elettrico si ottengono 3–5 kWh termici
Basse emissioni Nessuna emissione diretta di CO₂; con energia rinnovabile l’impatto è molto ridotto
Costi di esercizio contenuti Con buona JAZ più conveniente di gas e gasolio
Lunga durata 15–25 anni, con manutenzione limitata
Nessun combustibile da stoccare Niente serbatoio gasolio o allaccio gas
Possibilità di raffrescamento Molti modelli possono raffrescare in estate
Incentivi Ampia gamma di contributi e detrazioni in Italia e Svizzera

Svantaggi

Svantaggio Spiegazione
Investimento iniziale elevato 10.000–35.000 € a seconda della tipologia
Dipendenza dall’elettricità In caso di blackout l’impianto si ferma
Efficienza ridotta con grande freddo Le aria-acqua perdono rendimento a -10 / -15°C
Rumorosità L’unità esterna (o interna per aria-aria) è udibile
Richiesta bassa temperatura di mandata Non tutti gli impianti esistenti sono adatti senza adeguamenti
Necessità di buona progettazione Dimensionamento e regolazione vanno curati con attenzione

Domande frequenti (FAQ)

Conviene installare una pompa di calore in un edificio esistente?

Sì, a determinate condizioni. Sono determinanti la temperatura di mandata raggiungibile e il fabbisogno termico. Con mandata inferiore a 55°C e JAZ almeno pari a 3,0 la pompa di calore è in genere economicamente interessante. Se le temperature richieste restano elevate, un sistema ibrido (pompa di calore + caldaia) può essere la soluzione più adatta.

Quanto è rumorosa una pompa di calore?

Le moderne pompe di calore aria-acqua hanno livelli di potenza sonora tipici tra 35 e 55 dB(A). Per confronto: un frigorifero è intorno ai 40 dB(A), una conversazione normale a circa 60 dB(A). L’installazione deve rispettare le distanze minime da confini e camere da letto e le norme acustiche locali (in Italia D.P.C.M. 14/11/1997, in Svizzera Ordinanza contro l’inquinamento fonico – OIF).

Quanto dura una pompa di calore?

La vita utile, con manutenzione regolare, è di 15–25 anni. Il compressore è il componente più sollecitato. Un funzionamento con frequenti cicli di accensione/spegnimento ne riduce la durata, motivo per cui il corretto dimensionamento è fondamentale.

Qual è la temperatura di mandata ottimale?

Più è bassa, maggiore è l’efficienza. Valori indicativi:

  • Pannelli radianti a pavimento: 30–35°C
  • Radiatori a bassa temperatura: 45–50°C
  • Radiatori tradizionali: 55–60°C

Per ogni riduzione di 5°C della mandata la JAZ aumenta di circa 0,3–0,5 punti.

Una pompa di calore può anche raffrescare?

Molte pompe di calore sono reversibili e possono funzionare in modalità raffrescamento. Le aria-acqua offrono raffrescamento attivo tramite i terminali (pannelli radianti o ventilconvettori), mentre le geotermiche possono sfruttare anche il raffrescamento passivo tramite il terreno. La potenza di raffrescamento è comunque limitata e non sempre sostituisce un impianto di climatizzazione dedicato.


Conclusioni

Messaggio chiave: Le pompe di calore sfruttano il calore presente nell’ambiente e, con JAZ tra 3 e 5, risultano nettamente più efficienti dei sistemi a combustibili fossili. Sono ideali nelle nuove costruzioni e possono funzionare molto bene anche negli edifici esistenti, a condizione di limitare la temperatura di mandata a valori inferiori a circa 55°C. In combinazione con un impianto fotovoltaico, la pompa di calore consente un riscaldamento quasi neutro in termini di CO₂.

La scelta della tipologia di pompa di calore più adatta dipende da edificio, disponibilità di terreno e budget. Le aria-acqua rappresentano spesso il miglior compromesso tra costi e prestazioni, mentre i sistemi geotermici, dove realizzabili, offrono le efficienze più elevate.


La serie completa di articoli sulle pompe di calore

  1. Pompa di calore: la guida completa – si trova qui
  2. Il “frigorifero al contrario”: come funziona una pompa di calore? – principi fisici di base
  3. Componenti della pompa di calore: scambiatori, compressore e valvola di espansione – dettagli costruttivi
  4. Indicatori e dimensionamento delle pompe di calore – COP, JAZ, SCOP
  5. Modalità di funzionamento: monovalente, bivalente e ibrido – spiegazione delle diverse strategie
  6. Tipi di pompe di calore e abbinamento ideale con il fotovoltaico – tipologie e combinazione con FV

Fonti


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