Pompa di calore: la guida completa
Le pompe di calore si sono affermate come tecnologia di riscaldamento dominante anche in Europa. In molti Paesi UE, tra cui Italia e Svizzera, la quota di nuove costruzioni dotate di pompa di calore come generatore principale è in costante crescita; il mercato mondiale ha raggiunto nel 2024 un volume di circa 70 miliardi di dollari USA.
Le cause sono molteplici: aumento dei prezzi dei combustibili fossili, maggiore sensibilità ambientale, obiettivi climatici più stringenti e programmi di incentivazione molto interessanti. A ciò si aggiunge il progresso tecnologico, che ha reso le pompe di calore più efficienti e silenziose.
Questa guida per il 2026 spiega il principio di funzionamento, confronta le diverse tipologie di pompe di calore, analizza costi e incentivi disponibili in Italia e in Svizzera (Canton Ticino) e fornisce indicazioni per un corretto dimensionamento. Troverà inoltre rimandi ai nostri articoli di approfondimento sui singoli temi.
Che cos’è una pompa di calore?
Una pompa di calore è un’apparecchiatura che trasferisce calore da un livello di temperatura più basso a uno più alto. Il principio è identico a quello di un frigorifero, ma con obiettivo opposto: mentre il frigorifero sottrae calore al suo interno e lo cede all’ambiente, la pompa di calore sottrae calore all’ambiente (aria, terreno, acqua) e lo cede all’impianto di riscaldamento.
Il ciclo in quattro fasi
Il ciclo frigorifero della pompa di calore si articola in quattro fasi successive:
| Fase | Componente | Processo | Stato fisico |
|---|---|---|---|
| 1 | Evaporatore | Assorbimento di calore dalla sorgente | Liquido → Gassoso |
| 2 | Compressore | Aumento di pressione e temperatura | Gassoso (caldo) |
| 3 | Condensatore | Cessione di calore all’impianto | Gassoso → Liquido |
| 4 | Valvola di espansione | Riduzione di pressione e temperatura | Liquido (freddo) |
Il fluido frigorigeno percorre questo ciclo in modo continuo. Assorbe calore a bassa temperatura e lo rilascia a temperatura più elevata. Il compressore è l’unico componente che richiede energia elettrica.
Fondamento fisico: La pompa di calore non viola le leggi della termodinamica. L’energia elettrica fornita al compressore permette di trasferire calore contro il naturale gradiente di temperatura.
Una spiegazione dettagliata dei principi fisici è disponibile nell’articolo Il “frigorifero al contrario”: come funziona una pompa di calore?.
Le componenti principali
Ogni pompa di calore è costituita dalle stesse componenti di base, che lavorano in un circuito chiuso:
| Componente | Funzione | Caratteristiche |
|---|---|---|
| Evaporatore | Assorbe calore dalla sorgente | Scambiatore di calore, ampia superficie |
| Compressore | Comprime il fluido frigorigeno | Azionato elettricamente, principale consumo di energia |
| Condensatore | Cede calore all’impianto di riscaldamento | Scambiatore di calore, compatto |
| Valvola di espansione | Riduce pressione e temperatura | Organo di laminazione, senza manutenzione |
| Fluido frigorigeno | Trasporta il calore | Evapora a bassa temperatura |
Fluidi frigorigeni in evoluzione
I fluidi tradizionali come l’R410A hanno un elevato potenziale di riscaldamento globale (GWP). Le pompe di calore moderne utilizzano sempre più spesso R290 (propano), con GWP pari a 3 (contro 2088 dell’R410A). L’R290 è infiammabile, per cui le cariche di refrigerante sono limitate e vanno rispettate distanze e misure di sicurezza.
I singoli componenti sono descritti nel dettaglio nell’articolo Componenti della pompa di calore: scambiatori, compressore e valvola di espansione.
Tipologie di pompe di calore a confronto
Le pompe di calore si classificano in base alla sorgente termica e al fluido termovettore lato impianto. Le tre tipologie più diffuse per gli edifici residenziali sono:
Pompa di calore aria-acqua
La pompa di calore aria-acqua estrae calore dall’aria esterna e lo trasferisce all’acqua dell’impianto di riscaldamento. È la tipologia oggi più installata in Italia e in Svizzera.
Vantaggi:
- Costi di installazione contenuti
- In genere non richiede autorizzazioni complesse
- Installazione flessibile (unità interna/esterna)
- Tempi di posa ridotti
Svantaggi:
- Efficienza inferiore alle basse temperature esterne
- Emissioni sonore dell’unità esterna
- Costi di esercizio più alti rispetto alle geotermiche
Pompa di calore salamoia-acqua (geotermica)
La pompa di calore geotermica sfrutta la temperatura pressoché costante del terreno. Il calore viene captato tramite collettori orizzontali o sonde verticali.
Vantaggi:
- Massima efficienza (sorgente a temperatura stabile)
- Molto silenziosa (niente unità esterna rumorosa)
- Possibilità di raffrescamento passivo estivo
- Costi di esercizio più bassi
Svantaggi:
- Investimento iniziale elevato (scavi/sonde)
- Necessità di autorizzazioni per le sonde in profondità
- Richiesta superficie esterna per i collettori
- Tempi di progettazione e realizzazione più lunghi
Pompa di calore aria-aria
La pompa di calore aria-aria riscalda direttamente l’aria interna senza circuito idronico. È diffusa soprattutto come climatizzatore reversibile.
Vantaggi:
- Funzione sia di riscaldamento sia di raffrescamento
- Investimento iniziale ridotto
- Risposta rapida alle variazioni di temperatura
Svantaggi:
- Non produce acqua calda sanitaria
- Richiede unità interne o canalizzazioni d’aria
- In genere meno efficiente dei sistemi acqua-acqua
Tabella comparativa delle tipologie
| Criterio | Aria-acqua | Salamoia-acqua | Aria-aria |
|---|---|---|---|
| Investimento indicativo | 10.000–20.000 € | 18.000–35.000 € | 8.000–15.000 € |
| JAZ (COP stagionale reale) | 3,0–4,0 | 4,0–5,0 | 2,5–3,5 |
| Spazio necessario | Ridotto | Elevato (lavori nel terreno) | Ridotto |
| Autorizzazioni | Di norma no, salvo vincoli locali | Sì per sonde/geotermia | Di norma no |
| Acqua calda sanitaria | Sì | Sì | No |
| Raffrescamento | Opzionale (attivo) | Possibile (passivo/attivo) | Sì |
| Rumorosità | Unità esterna udibile | Molto silenziosa | Unità interne udibili |
| Ideale per | Nuove costruzioni e ristrutturazioni | Nuove costruzioni con terreno disponibile | Integrazione o singoli ambienti |
Ulteriori informazioni sulle diverse tipologie e sulla combinazione con il fotovoltaico sono disponibili nell’articolo Tipi di pompe di calore e abbinamento ideale con il fotovoltaico.
Indicatori di efficienza: COP, JAZ, SCOP
L’efficienza di una pompa di calore è espressa tramite diversi indicatori. Comprenderli è fondamentale per valutare e confrontare i diversi apparecchi.
COP – Coefficient of Performance
Il COP è un valore istantaneo misurato in condizioni di prova standardizzate (ad es. A2/W35 = aria esterna 2°C, mandata 35°C).
Formula:
COP = Potenza termica (kW) ÷ Potenza elettrica assorbita (kW)
Un COP pari a 4 significa che da 1 kW di energia elettrica si ottengono 4 kW di calore.
SCOP – Coefficiente di prestazione stagionale
Lo SCOP tiene conto di diversi punti di funzionamento nell’arco della stagione di riscaldamento ed è più rappresentativo del COP. È determinato secondo la norma EN 14825 (in Italia recepita come UNI EN 14825, in Svizzera come SN EN 14825) ed è riportato sull’etichetta energetica UE.
JAZ – Fattore di prestazione stagionale reale
La JAZ (in tedesco Jahresarbeitszahl, spesso indicata anche come SPF – Seasonal Performance Factor) rappresenta l’efficienza reale di una pompa di calore installata, su base annua. Considera tutte le condizioni operative, il funzionamento a carico parziale e i consumi ausiliari.
Formula generale:
JAZ = Energia termica prodotta (kWh/anno) ÷ Energia elettrica consumata (kWh/anno)
In Germania la VDI 4650 fornisce un metodo di calcolo semplificato; in Italia e Svizzera si utilizzano metodi analoghi nelle norme UNI/EN e nelle linee guida nazionali (ad es. UNI/TS 11300-4 in Italia, SIA 384/3 in Svizzera).
Valutazione della JAZ
| JAZ | Valutazione | Applicazione tipica |
|---|---|---|
| < 3,0 | Insufficiente | Impianti datati, condizioni sfavorevoli |
| 3,0–3,5 | Accettabile | Edifici esistenti con alte temperature di mandata |
| 3,5–4,0 | Buona | Nuove costruzioni standard |
| > 4,0 | Molto buona | Nuove costruzioni con pannelli radianti o geotermia |
Requisiti per incentivi:
- Italia: per accedere agli incentivi del Conto Termico 2.0 o alle detrazioni fiscali (Ecobonus, Bonus ristrutturazioni) è richiesto che la pompa di calore soddisfi i requisiti minimi di efficienza stabiliti dal D.M. 16/02/2016 e dalle norme UNI/EN (SCOP/JAZ minimi in funzione della tipologia e della zona climatica).
- Svizzera (Ticino): i programmi cantonali e il programma federale ProKilowatt richiedono in genere valori minimi di efficienza stagionale (SPF/JAZ) e il rispetto delle prescrizioni dell’Associazione pompe di calore Svizzera (FWS) e delle norme SIA.
Spiegazioni dettagliate sugli indicatori e sul loro calcolo sono disponibili nell’articolo Indicatori e dimensionamento delle pompe di calore.
Scelta della potenza corretta
Un corretto dimensionamento della pompa di calore è decisivo per efficienza e comfort. Una pompa sovradimensionata tende a funzionare a cicli brevi (on/off), con aumento di usura e riduzione dell’efficienza.
Il carico termico come base
Il carico termico di progetto indica la potenza termica necessaria alla temperatura esterna minima di calcolo.
- In Italia è calcolato secondo la norma UNI EN 12831-1 (recepimento nazionale della EN 12831), spesso integrata dalle UNI/TS 11300 per i calcoli energetici.
- In Svizzera (Ticino) si utilizzano la SN EN 12831 e le norme SIA 384/2 e SIA 380/1 per il fabbisogno energetico degli edifici.
Valori indicativi di carico termico specifico:
| Tipologia di edificio | Carico termico specifico |
|---|---|
| Casa passiva | 10–20 W/m² |
| Edificio NZEB / CasaClima A / Minergie-P | 25–35 W/m² |
| Nuova costruzione conforme a requisiti minimi attuali (D.M. Requisiti Minimi / MoPEC) | 40–50 W/m² |
| Edificio esistente ristrutturato dopo il 1995 | 60–80 W/m² |
| Edificio esistente ante 1980 | 100–150 W/m² |
| Edificio non riqualificato ante 1960 | 120–180 W/m² |
Regola pratica per il carico termico
Carico termico (kW) = Superficie utile (m²) × Valore specifico (W/m²) ÷ 1000
Esempio: Nuova costruzione di 150 m² con 45 W/m²: 150 × 45 ÷ 1000 = 6,75 kW di carico termico
Sovraccarico per acqua calda sanitaria
Per la produzione di acqua calda sanitaria (ACS) si aggiunge un margine:
- Nucleo familiare medio: +0,25 kW per persona
- Se ACS prodotta da pompa di calore dedicata: il sovraccarico può essere considerato separatamente
Esempio completo:
- Nuova costruzione 150 m²: 6,75 kW
- 4 persone: +1,0 kW
- Totale: 7,75 kW → scelta di una pompa di calore da circa 8 kW
Evitare il sovradimensionamento: Una pompa di calore sovradimensionata del 20% può ridurre l’efficienza stagionale del 10–15%. È preferibile una leggera sottodimensione, integrando in casi di freddo estremo con una resistenza elettrica o un generatore di supporto.
Per un calcolo accurato è consigliabile utilizzare un software conforme a UNI EN 12831-1 (Italia) o SN EN 12831 / SIA 384/2 (Svizzera) e rivolgersi a un tecnico abilitato.
Modalità di esercizio
A seconda dell’edificio e delle esigenze, sono possibili diverse modalità di esercizio.
Funzionamento monovalente
La pompa di calore copre da sola l’intero fabbisogno termico. È la modalità più efficiente.
Requisiti:
- Edificio ben isolato (nuova costruzione o ristrutturazione importante)
- Impianto a bassa temperatura (mandata max. 55°C, idealmente 35–45°C)
- Pompa di calore dimensionata sul carico termico di progetto
Funzionamento bivalente
La pompa di calore lavora insieme a un secondo generatore. Sotto una certa temperatura esterna (punto di bivalenza) entra in funzione il generatore di supporto.
Varianti:
| Variante | Descrizione |
|---|---|
| Bivalente-parallelo | Pompa di calore e generatore di supporto funzionano insieme |
| Bivalente-alternativo | Sotto il punto di bivalenza funziona solo il generatore di supporto |
| Bivalente misto | Combinazione delle due strategie |
Sistemi ibridi
Un sistema ibrido integra pompa di calore e caldaia a gas/olio (o biomassa) nello stesso impianto. La regolazione sceglie automaticamente il funzionamento più conveniente in base a costi energetici e condizioni climatiche.
Guida alla scelta:
| Situazione | Modalità consigliata |
|---|---|
| Nuova costruzione con pannelli radianti | Monovalente |
| Edificio ristrutturato con basse temperature di mandata | Monovalente |
| Edificio esistente con radiatori a 60°C | Bivalente o ibrido |
| Edificio esistente senza riqualificazione prevista | Ibrido |
Le modalità di esercizio sono descritte in dettaglio nell’articolo Modalità di funzionamento: monovalente, bivalente e ibrido.
Costi e convenienza economica
I costi di una pompa di calore comprendono investimento iniziale, installazione e costi di esercizio.
Costi di investimento (inclusa installazione)
| Tipologia di pompa di calore | Costi indicativi | Osservazioni |
|---|---|---|
| Aria-acqua | 10.000–20.000 € | In funzione di potenza e marca |
| Geotermica (collettore orizzontale) | 15.000–25.000 € | Inclusi scavi e collettori |
| Geotermica (sonde verticali) | 18.000–35.000 € | Incluse perforazioni (80–120 €/m) |
| Acqua-acqua | 15.000–30.000 € | Inclusi pozzi di emungimento e resa |
I valori sono indicativi e possono variare sensibilmente tra Italia e Svizzera (in Ticino i costi di manodopera e perforazione sono in genere più elevati).
Calcolo dei costi di esercizio
I costi annui di energia elettrica si possono stimare con la formula:
Costo elettrico annuo = Fabbisogno termico (kWh/anno) ÷ JAZ × Prezzo energia (€/kWh)
Esempio:
- Fabbisogno termico: 15.000 kWh/anno
- JAZ: 4,0
- Prezzo energia: 0,30 €/kWh
Costo elettrico = 15.000 ÷ 4,0 × 0,30 = 1.125 €/anno
Confronto tra sistemi di riscaldamento
| Indicatore | Pompa di calore | Caldaia a gas a condensazione | Caldaia a gasolio a condensazione |
|---|---|---|---|
| Prezzo energia | 0,30 €/kWh (elettricità) | 0,12 €/kWh (gas) | 0,10 €/kWh (gasolio) |
| JAZ / Rendimento | 4,0 | 0,95 | 0,90 |
| Costo effettivo | 0,075 €/kWh | 0,126 €/kWh | 0,111 €/kWh |
| Per 15.000 kWh/anno | 1.125 €/anno | 1.890 €/anno | 1.665 €/anno |
Con una JAZ pari a 4,0 la pompa di calore presenta i costi di esercizio più bassi, nonostante il prezzo dell’elettricità sia superiore a quello di gas e gasolio.
Incentivi e agevolazioni
In Germania gli incentivi sono gestiti da BAFA/BEG; in Italia e Svizzera esistono programmi specifici.
Italia
Principali strumenti (situazione 2025–2026, soggetta ad aggiornamenti normativi):
| Strumento | Tipologia | Entità indicativa | Note principali |
|---|---|---|---|
| Conto Termico 2.0 (GSE) | Contributo diretto in conto capitale | Fino al 65% della spesa ammissibile per pompe di calore ad alta efficienza | Per PA e privati; importo erogato in 1–5 anni a seconda della somma |
| Ecobonus 50–65% | Detrazione IRPEF/IRES | 50–65% su 10 anni | Per sostituzione impianti con pompe di calore ad alta efficienza |
| Bonus ristrutturazioni 50% | Detrazione IRPEF | 50% su 10 anni | Per interventi edilizi che includono la pompa di calore |
| Eventuali incentivi regionali | Contributi aggiuntivi | Variabili | Alcune Regioni e Province autonome (es. Lombardia, Alto Adige) integrano gli incentivi nazionali |
Requisiti chiave:
- Rispetto dei valori minimi di efficienza (SCOP/JAZ) previsti dal D.M. 16/02/2016 e dalle norme UNI/EN.
- Presentazione della pratica prima dell’avvio lavori per il Conto Termico.
- Asseverazione tecnica e documentazione fiscale completa.
Svizzera (Canton Ticino)
In Svizzera gli incentivi sono in parte federali e in parte cantonali/comunali:
| Programma | Tipologia | Entità indicativa | Note principali |
|---|---|---|---|
| Programma edifici (Confederazione + Cantoni) | Contributo a fondo perso | Importo per kW installato o per MWh risparmiato, variabile per Cantone | Incentivi per sostituzione di impianti fossili con pompe di calore e per isolamento dell’involucro |
| Sussidi cantonali Ticino | Contributi aggiuntivi | Variabili, spesso cumulabili con il Programma edifici | Verificare il portale energia del Cantone Ticino |
| Programmi locali (es. aziende elettriche) | Premi per efficienza | Importi forfettari o per kWh risparmiato | Talvolta legati a pompe di calore ad alta efficienza (SPF minimo) |
Requisiti tipici:
- Rispetto delle prescrizioni MoPEC (Modello di prescrizioni energetiche dei Cantoni) e delle norme SIA 380/1, SIA 384/2, SIA 384/3.
- Pompe di calore certificate secondo standard europei (EN 14511, EN 14825) e, spesso, secondo le raccomandazioni FWS (Associazione pompe di calore Svizzera).
- Presentazione della domanda prima dell’inizio dei lavori.
Suggerimento:
- In Italia verifichi sempre i portali ufficiali GSE, ENEA e dell’Agenzia delle Entrate per condizioni aggiornate.
- In Ticino consulti il sito del Dipartimento del territorio – Sezione energia e il portale del Programma edifici per conoscere importi e requisiti attuali.
Pompa di calore negli edifici esistenti
L’installazione di una pompa di calore in un edificio esistente è possibile, ma richiede una progettazione accurata.
Criticità tipiche
- Temperature di mandata elevate: i radiatori esistenti richiedono spesso 60–70°C.
- Scarsa coibentazione: un fabbisogno termico elevato impone pompe di calore di grande potenza.
- Spazi limitati: può essere complessa la collocazione dell’unità esterna.
Possibili soluzioni
| Intervento | Effetto |
|---|---|
| Isolamento di facciate e coperture | Riduce il fabbisogno termico del 30–50% |
| Sostituzione serramenti | Diminuisce le dispersioni |
| Radiatori a bassa temperatura | Consentono mandata a 45–50°C |
| Pannelli radianti (anche parziali) | Riduzione ulteriore della temperatura di mandata |
| Sistema ibrido | La pompa di calore è integrata da caldaia nelle punte di carico |
JAZ realistiche negli edifici esistenti
| Stato dell’edificio | Temperatura di mandata | JAZ attesa |
|---|---|---|
| Non riqualificato, radiatori datati | 60–70°C | 2,5–3,0 |
| Parzialmente riqualificato | 50–55°C | 3,0–3,5 |
| Riqualificato, radiatori nuovi | 45–50°C | 3,5–4,0 |
| Riqualificato, pannelli radianti | 35–40°C | 4,0–4,5 |
Regola pratica: ogni riduzione di 5°C della temperatura di mandata migliora la JAZ di circa 0,3–0,5 punti.
Guida dettagliata: consulti l’articolo completo Pompa di calore negli edifici esistenti: requisiti, soluzioni e costi con test a 55°C, scenari di riqualificazione, sistemi ibridi e confronti di costo.
L’abbinamento ideale: pompa di calore + fotovoltaico
La combinazione tra pompa di calore e impianto fotovoltaico offre vantaggi significativi: l’energia solare autoprodotta alimenta la pompa di calore, riducendo i costi di esercizio e migliorando il bilancio di CO₂.
Sinergie della combinazione
- Aumento dell’autoconsumo: la pompa di calore utilizza l’energia fotovoltaica in eccesso.
- Riduzione dei costi elettrici: meno energia prelevata dalla rete.
- Riscaldamento a basse emissioni: con energia rinnovabile locale.
- Maggiore indipendenza: minore esposizione a variazioni di prezzo dell’energia.
Indicazioni di dimensionamento
| Componente | Dimensionamento indicativo | Esempio (150 m²) |
|---|---|---|
| Pompa di calore | In base al carico termico | 8 kW |
| Impianto FV | Taglia standard + 2–3 kWp | 10 kWp |
| Accumulo elettrico | Opzionale, 8–12 kWh | 10 kWh |
Esempio di calcolo
Dati di partenza:
- Nuova costruzione 150 m², 4 persone
- Pompa di calore 8 kW, JAZ 4,0
- Fabbisogno termico: 15.000 kWh/anno → consumo elettrico pompa: 3.750 kWh/anno
- Consumo elettrico domestico: 4.000 kWh/anno
- Totale: 7.750 kWh/anno
Con FV da 10 kWp e accumulo da 10 kWh:
- Produzione FV: ca. 10.000 kWh/anno
- Autoconsumo: ca. 5.000 kWh/anno (50%)
- Grado di autosufficienza: ca. 65%
- Prelievo dalla rete: solo 2.750 kWh/anno
- Risparmio economico: circa 1.500 €/anno (valori indicativi)
Ulteriori dettagli sono disponibili nell’articolo Tipi di pompe di calore e abbinamento ideale con il fotovoltaico.
Vantaggi e svantaggi in sintesi
Vantaggi
| Vantaggio | Spiegazione |
|---|---|
| Elevata efficienza | JAZ 3–5: da 1 kWh elettrico si ottengono 3–5 kWh termici |
| Basse emissioni | Nessuna emissione diretta di CO₂; con energia rinnovabile l’impatto è molto ridotto |
| Costi di esercizio contenuti | Con buona JAZ più conveniente di gas e gasolio |
| Lunga durata | 15–25 anni, con manutenzione limitata |
| Nessun combustibile da stoccare | Niente serbatoio gasolio o allaccio gas |
| Possibilità di raffrescamento | Molti modelli possono raffrescare in estate |
| Incentivi | Ampia gamma di contributi e detrazioni in Italia e Svizzera |
Svantaggi
| Svantaggio | Spiegazione |
|---|---|
| Investimento iniziale elevato | 10.000–35.000 € a seconda della tipologia |
| Dipendenza dall’elettricità | In caso di blackout l’impianto si ferma |
| Efficienza ridotta con grande freddo | Le aria-acqua perdono rendimento a -10 / -15°C |
| Rumorosità | L’unità esterna (o interna per aria-aria) è udibile |
| Richiesta bassa temperatura di mandata | Non tutti gli impianti esistenti sono adatti senza adeguamenti |
| Necessità di buona progettazione | Dimensionamento e regolazione vanno curati con attenzione |
Domande frequenti (FAQ)
Conviene installare una pompa di calore in un edificio esistente?
Sì, a determinate condizioni. Sono determinanti la temperatura di mandata raggiungibile e il fabbisogno termico. Con mandata inferiore a 55°C e JAZ almeno pari a 3,0 la pompa di calore è in genere economicamente interessante. Se le temperature richieste restano elevate, un sistema ibrido (pompa di calore + caldaia) può essere la soluzione più adatta.
Quanto è rumorosa una pompa di calore?
Le moderne pompe di calore aria-acqua hanno livelli di potenza sonora tipici tra 35 e 55 dB(A). Per confronto: un frigorifero è intorno ai 40 dB(A), una conversazione normale a circa 60 dB(A). L’installazione deve rispettare le distanze minime da confini e camere da letto e le norme acustiche locali (in Italia D.P.C.M. 14/11/1997, in Svizzera Ordinanza contro l’inquinamento fonico – OIF).
Quanto dura una pompa di calore?
La vita utile, con manutenzione regolare, è di 15–25 anni. Il compressore è il componente più sollecitato. Un funzionamento con frequenti cicli di accensione/spegnimento ne riduce la durata, motivo per cui il corretto dimensionamento è fondamentale.
Qual è la temperatura di mandata ottimale?
Più è bassa, maggiore è l’efficienza. Valori indicativi:
- Pannelli radianti a pavimento: 30–35°C
- Radiatori a bassa temperatura: 45–50°C
- Radiatori tradizionali: 55–60°C
Per ogni riduzione di 5°C della mandata la JAZ aumenta di circa 0,3–0,5 punti.
Una pompa di calore può anche raffrescare?
Molte pompe di calore sono reversibili e possono funzionare in modalità raffrescamento. Le aria-acqua offrono raffrescamento attivo tramite i terminali (pannelli radianti o ventilconvettori), mentre le geotermiche possono sfruttare anche il raffrescamento passivo tramite il terreno. La potenza di raffrescamento è comunque limitata e non sempre sostituisce un impianto di climatizzazione dedicato.
Conclusioni
Messaggio chiave: Le pompe di calore sfruttano il calore presente nell’ambiente e, con JAZ tra 3 e 5, risultano nettamente più efficienti dei sistemi a combustibili fossili. Sono ideali nelle nuove costruzioni e possono funzionare molto bene anche negli edifici esistenti, a condizione di limitare la temperatura di mandata a valori inferiori a circa 55°C. In combinazione con un impianto fotovoltaico, la pompa di calore consente un riscaldamento quasi neutro in termini di CO₂.
La scelta della tipologia di pompa di calore più adatta dipende da edificio, disponibilità di terreno e budget. Le aria-acqua rappresentano spesso il miglior compromesso tra costi e prestazioni, mentre i sistemi geotermici, dove realizzabili, offrono le efficienze più elevate.
La serie completa di articoli sulle pompe di calore
- Pompa di calore: la guida completa – si trova qui
- Il “frigorifero al contrario”: come funziona una pompa di calore? – principi fisici di base
- Componenti della pompa di calore: scambiatori, compressore e valvola di espansione – dettagli costruttivi
- Indicatori e dimensionamento delle pompe di calore – COP, JAZ, SCOP
- Modalità di funzionamento: monovalente, bivalente e ibrido – spiegazione delle diverse strategie
- Tipi di pompe di calore e abbinamento ideale con il fotovoltaico – tipologie e combinazione con FV
Fonti
- DESTATIS: pompe di calore nelle nuove costruzioni 2023
- GSE – Conto Termico 2.0 e documentazione ufficiale sugli incentivi in Italia: https://www.gse.it
- ENEA – Efficienza energetica edifici e Ecobonus: https://www.efficienzaenergetica.enea.it
- Dipartimento del territorio – Sezione energia, Cantone Ticino: https://www4.ti.ch/dt/da/spaas/energia
- Programma edifici (Svizzera): https://www.programma-edifici.ch
- UNI EN 12831-1, UNI/TS 11300-4 – Calcolo del fabbisogno termico e prestazioni delle pompe di calore (Italia)
- SIA 380/1, SIA 384/2, SIA 384/3 – Energia negli edifici e impianti di riscaldamento (Svizzera)
- EN 14511, EN 14825 – Prove e valutazione delle prestazioni delle pompe di calore
- Mordor Intelligence: Heat Pumps Market Report
Calcolare ora la JAZ
Con il nostro calcolatore per pompe di calore può stimare il fattore di prestazione stagionale (JAZ/SPF) della Sua pompa di calore, insieme ai costi di esercizio e alle emissioni di CO₂.